BILANCIO DI MISSIONE 2014
Vedi allegato: UNIVOCA Bilancio di Missione 2014
Vedi allegato: UNIVOCA Bilancio di Missione 2014
Il ddl per la riforma del Terzo settore (http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/313130.pdf), ora all’esame del Senato, presenta novità rilevanti che costituiscono un grave danno per il settore del volontariato, al quale viene attribuito un ruolo marginale, ambiguo e contraddittorio, che ne snatura l’identità.
Il ddl ha come obbiettivo il riordino del cosiddetto no profit cresciuto a dismisura con una giungla di sigle (aps, impresa sociale, cooperazione, fondazioni) ed inserisce tutti, volontariato compreso nel mare magnum delle ONLUS e del TERZO SETTORE, del NO PROFIT, secondo una logica mercantile estranea al mondo del volontariato.
Preoccupa anche l’esaltazione del ruolo surrogatorio dei Volontari singoli, ridotti al rango di calmieri sociali, in un nuovo welfare low cost.
Il documento allegato esprime una prima riflessione e vuol essere un contributo di chiarezza soprattutto nei confronti dell’opinione pubblica, a tutela dell’identità propria del volontariato.
Il Comitato promotore
AVO Torino, AVULSS Chivasso, Forum Interregionale del Volontariato Piemonte e Valle d’Aosta, Orizzonti di Vita Piemonte, UNIVOCA, Mondo X Telefono Amico Torino.
In allegato troverete la brochure della mostra documentaria presentata all’URP del Consiglio Regionale del Piemonte dal 18 maggio al 16 giugno 2015.
Vedi allegato >>> Brochure_Sindone e … oltre
Presso l’URP del Consiglio Regionale del Piemonte, fino al 16 giugno 2015.
Vedi allegato, vai >>> Sindone e dintorni _locandina
La Sacra Sindone è stata rappresentata nei secoli in quadri celebri di pittori piemontesi, in illustrazioni inserite in testi storici, compare in affreschi situati sulle piazze e sulle case del centro storico di Torino, ma anche in cortili di case popolari e in chiese parrocchiali delle campagne torinesi e piemontesi. Si tratta di oltre 100 testimonianze, di cui circa 60 nella sola prov. di Torino.
Mentre molto si sa e si discute sulla storia sacra della Sacra Sindone, sono poco conosciuti questi aspetti meno eclatanti, ma certamente non meno interessanti in quanto espressione di un profondo legame tra il Sacro Lino ed il popolo di fedeli che ha animato la vita in Piemonte.
Punto di partenza del progetto, e legame con il territorio torinese in cui ha sede la nostra associazione, sono i due affreschi sindonici presenti sulla facciata dei palazzi di piazza San Carlo (angolo via Alfieri e via Santa Teresa) e l’affresco conservato nell’atrio di Palazzo Madama.
Il progetto ora intende documentare in maniera dettagliata la presenza della Sacra Sindone in Piemonte senza trascurare gli aspetti più nascosti, i piccoli tesori e i luoghi meno noti, con l’obiettivo di indagare la storia della reliquia. Si vuole così continuare quell’opera di divulgazione del significato profondo della Sindone.
Si sono raccolte informazioni, foto, testimonianze per creare una sorta d’inventario di ciò che nei secoli è stata la rappresentazione della Sacra Sindone e metterla a disposizione della comunità, permettendo di visionarla tramite la creazione di un sito internet.
L’esito di quest’opera di ricerca e catalogazione permette di indagare parallelismi e differenze tra le varie modalità di rappresentazione, dal punto di vista storico, artistico, geografico e sociale.
Le moderne tecnologie ci mettono a disposizione tecniche agili di consultazione e comunicazione permettendoci di mostrare a chiunque sia interessato, e ovunque si trovi, l’esito delle nostre ricerche e nel contempo permettendoci di arricchirle facilmente, senza costi di stampa, e con il contributo di altre associazioni, singoli studiosi o appassionati dell’argomento.
Il nostro lavoro è complementare alle realtà già esistenti non sovrapponendosi ad esse, ma anzi promuovendole attraverso un “museo virtuale” che spinga gli interessati a recarsi nei luoghi citati per scoprire ciò che possono offrire.
L’ambito progettuale è la provincia di Torino, con una mappatura precisa di ogni documentazione sindonica. In un secondo momento sarà possibile ampliare l’ambito di intervento all’intero territorio regionale, grazie all’aggiornamento del sito internet/museo virtuale e al coinvolgimento di altre associazioni. Per promuovere l’iniziativa si realizzerà una mostra che sarà itinerante e che richiamerà certamente il sito e il progetto.
Attività previste:
– Da lunedì 18 maggio al 24 giugno 2015, presso l’URP del Consiglio Regionale del Piemonte, esposizione della mostra dal titolo “SINDONE … e dintorni”; inaugurazione alle ore 18,00.
– Sito internet “Museo Virtuale della Sindone”, collegato al portale del Volontariato Culturale di UNI.VO.C.A. Questo Museo Virtuale resterà sempre disponibile con schede fotografiche e con tutti i riferimenti necessari ad individuare le opere a chiunque voglia vederle nelle località di riferimento.
– IL CAMMINO DELLA SINDONE. Nel periodo della Solenne Ostensione della Sindone 2015, nella bellissima cornice barocca della Chiesa di San Rocco – a Torino, in via San Francesco d’Assisi 1, recentemente restaurata e, da secoli, curata e conservata dalla Confraternita di San Rocco – verrà rappresentata la Sacra Rappresentazione “Il Cammino della Sindone”, unica e prima dedicata alla Sindone, promossa dalla Pastorale del Turismo e Tempo Libero dell’Arcidiocesi di Torino, con il patrocinio del Comitato per la Solenne Ostensione della Sindone 2015, dell’Arcidiocesi di Torino, dell’Opera Diocesana Pellegrinaggi Torino, del Centro Studi Piemontesi, con la collaborazione di UNI.VO.CA., del Centro Servizi per il Volontariato VOL.TO , dell’Associazione Cori Piemontesi.
Il lungo viaggio della Sindone è raccontato in quattro quadri che ne rappresentano le tappe principali. Le fonti sono state verificate e controllate, consultando le documentazioni reperibili. Finalità di questa Sacra Rappresentazione (che dura mediamente 70 minuti e impegna 16 interpreti in 45 parti e i Cori Piemontesi) è offrire un sereno momento di riflessione, nel più profondo rispetto di ciò che la Sindone, nel corso del suo cammino, ha comunicato e comunica con la forza indescrivibile della Sua immagine. L’orario degli spettacoli (preserale per favorire la partecipazione dei pellegrini) è il seguente:
domenica 10 maggio, ore 17
venerdì 15 maggio ore 18,30
venerdì 22 maggio ore 18,30
mercoledì 27 maggio ore 18,30
mercoledì 3 giugno ore 18,30
giovedì 11 giugno ore 18,30
domenica 14 giugno ore 17
con ingresso libero consentito sino all’esaurimento dei posti.
Info: http://www.teatrosacro.it – info@univoca.org
Vedi allegata locandina: https://www.univoca.org/wp-content/uploads/Locandina-Cammino-Sindone.pdf
Vedi allegato depliant: https://www.univoca.org/wp-content/uploads/Depliant-Cammino-Sindone.pdf
Sommario
– UNI.VO.C.A. Bilancio di Missione 2013;
– Amici del Castello e del Complesso Abbaziale di Fruttuaria: Il regime delle acque a Montanaro, di Elvia Clara;
– Amici dell’Arte e dell’Antiquariato: Restauriamo quel quadro, di Paolo Berruti;
– Amici della Fondazione Ordine Mauriziano: Defendente Ferrari. Itinerario Torino – Valle di Susa, di Mariella Longhetti;
– Amici della Scuola Leuman: Laboratori Manulen al Villaggio Leumann, di Rosalbina Miglietti;
– Amici di Palazzo Reale: Venti anni di volontariato, di Giuseppe Fragalà;
– Gruppo Archeologico Torinese: L’età di Augusto, di Valerio Nicastro;
– Associazione Il Ponte: La stazione di Susa compie 160 anni (1854-2014), di Gemma Amprino Giorio e Giovanni Quaglino;
– Associazione Mus Muris: La grotta fantastica e misteriosa “Lorenzo Gino” a Moncalieri, di Enrico Croce;
– Centro Culturale Vita e Pace: Quindicesimo anniversario della fondazione (1999-2014), di Manuela Turino Matlì;
– Ricordare per proseguire, di Maria Luisa Reviglio della Veneria;
– Pellegrinaggi e transiti in Valle di Susa, di Gabriella Monzeglio;
– Open Day regionale del Volontariato 2014, di Feliciano Della Mora;
– News dalle associazioni: informazioni, eventi particolari.
Il Quaderno è possibile ritirarlo presso il Centro Servizi per il Volontariato VOL.TO in via Giolitti, 21 oppure potete richiederlo inviando una mail a info@univoca.org .
Quanto prima il Quaderno sarà anche on line sul sito internet www.univoca.org
Nel periodo della Solenne Ostensione della Sindone 2015, nella bellissima cornice barocca della Chiesa di San Rocco – a Torino, in via San Francesco d’Assisi 1, recentemente restaurata e, da secoli, curata e conservata dalla Confraternita di San Rocco – verrà rappresentata la Sacra Rappresentazione “Il Cammino della Sindone”, unica e prima dedicata alla Sindone, promossa dalla Pastorale del Turismo e Tempo Libero dell’Arcidiocesi di Torino, con il patrocinio del Comitato per la Solenne Ostensione della Sindone 2015, dell’Arcidiocesi di Torino, dell’Opera Diocesana Pellegrinaggi Torino, del Centro Studi Piemontesi, con la collaborazione di UNI.VO.CA., del Centro Servizi per il Volontariato VOL.TO , dell’Associazione Cori Piemontesi.
Il lungo viaggio della Sindone è raccontato in quattro quadri che ne rappresentano le tappe principali.
Le fonti sono state verificate e controllate, consultando le documentazioni reperibili. Finalità di questa Sacra Rappresentazione (che dura mediamente 70 minuti e impegna 16 interpreti in 45 parti e i Cori Piemontesi) è offrire un sereno momento di riflessione, nel più profondo rispetto di ciò che la Sindone, nel corso del suo cammino, ha comunicato e comunica con la forza indescrivibile della Sua immagine.
L’orario degli spettacoli (preserale per favorire la partecipazione dei pellegrini) è il seguente:
la Prima sarà venerdì 24 aprile alle ore 18,30 e le repliche saranno:
mercoledì 29 aprile ore 18,30
giovedì 7 maggio ore 18,30
domenica 10 maggio ore 17
venerdì 15 maggio ore 18,30
venerdì 22 maggio ore 18,30
mercoledì 27 maggio ore 18,30
mercoledì 3 giugno ore 18,30
giovedì 11 giugno ore 18,30
domenica 14 giugno ore 17
con ingresso libero consentito sino all’esaurimento dei posti.
Info: http://www.teatrosacro.it
Vedi allegataLocandina Cammino Sindone
Vedi allegato Depliant Cammino Sindone
GIORNATA DI STUDIO – Collegno – Villaggio Leumann: 21 marzo 2015
Il processo di unificazione italiana seguì molteplici percorsi e strade a tratti tortuose. Un aspetto rilevante nel definirsi di un’identità comune, che poi avrebbe avuto riflessi fondamentali nella coscienza collettiva del Paese, fu il robusto intervento dell’industrializzazione, che ne accompagnò l’evoluzione a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento. Più in generale, attraverso il prisma dei percorsi che coinvolsero aree e zone importanti della Penisola nel loro trasformarsi dal punto di vista dell’attività economica e della composizione sociale nonché culturale, si possono leggere, in controluce, i vasti mutamenti della nostra società nei suoi momenti più significativi. Tanto più oggi, in un’età nella quale il transito verso forme di produzione post-industriale si riflette significativamente sulla consapevolezza di sé. L’intreccio tra lavoro e identità, infatti, rimane ineludibile e rimanda all’idea stessa di cittadinanza, intesa come condivisione non tanto di astratti valori bensì di un comune sentire, maturato attraverso l’esperienza che deriva dall’identità del lavoro. La storia del cotonificio Leumann, come quella del villaggio operaio che sorse nelle sue immediate adiacenze, costituisce quindi, da questo punto di vista, un importante spaccato di un più ampio processo di mutamento che chiamò in causa il rapporto tra territorio, cultura sociale e identità collettive nell’Italia liberale prima, in quella fascista poi e, infine, in età repubblicana. Di fatto, anche se con le discontinuità che derivarono infine dalla cessazione delle attività del cotonificio negli anni settanta del secolo scorso, una sorta di filo rosso si dipana nel corso del tempo, accompagnando per oltre cent’anni i mutamenti di una comunità non solo locale. I cui echi, peraltro, giungono fino ad oggi, tanto più dal momento che il sito residenziale continua non solo ad essere abitato ma è divenuto un centro di promozione culturale e di iniziative comuni rivolte all’intera realtà urbana dell’area ad Ovest di Torino. La ricostruzione delle vicende che hanno accompagnato sia l’insediamento dell’attività produttiva del cotonificio Leumann a Collegno, dal 1875 in poi, così come della costruzione delle residenze nell’omonimo villaggio, nonché il suo articolarsi come entità sociale a sé, ci restituisce – quindi – qualcosa di più di un tratto, sia pure significativo, della nostra storia economica, invitandoci semmai a riflettere non solo su quello che è stato ma anche su ciò che d’ora innanzi potrà essere di un tessuto di rapporti, relazioni, legami e di socialità che si è evoluto attraverso il tempo. Non di meno ci interroga su un punto nodale: in cosa consisteva, e di essa cosa rimane, di una cultura industriale che non si riduceva alla sola produzione e alla commercializzazione dei beni ma si poneva il problema del rapporto con i produttori medesimi, quegli operai che, con le loro famiglie, nel passaggio tra l’Ottocento e il Novecento stavano diventando parte integrante della comunità nazionale in quanto “cittadini”? Il villaggio Leumann, da questo punto di vista, ossia dalla sua ideazione fino all’attuale stato di preservazione, racconta di una complessa trama che dal 1875 in poi si è dipanata, dove un punto cardine è costituito dalla natura stessa del concetto di «villaggio operaio», nell’ottica sia di chi lo abitò come soprattutto di colui che lo ideò in quanto luogo dove raccogliere ed integrare quanti costituivano le maestranze del complesso produttivo. Il convegno intende quindi fare il punto, attraverso alcune riflessioni, sia di natura descrittiva che analitica, su questo insieme di elementi, cercando di dare un respiro problematizzante sul piano storico ma, nel medesimo tempo, aperto alle opportunità che i processi di integrazioni in atto nell’Unione europea offrono a chi intenda considerare il territorio come un soggetto attivo nel processi decisionali e in quelli di mutamento. Laddove, pur nella specificità delle singole esperienze locali, sussiste una memoria del lavoro che è anche il lavoro delle memorie.
Sabato 28 marzo 2015, ore 20,30 (Bus da Torino, piazza Solferino, ore 19,00)
Castello del Luogo di Brusasco: Borgo Garibaldi, 6 (Brusasco – To) – info@agriturismodelluogo.it
Figuranti in costume accoglieranno e daranno vita ad una suggestiva atmosfera medioevale.
L’ ‘Araldiere’ annuncerà le portate.
Il ‘Trinciante’ porzionerà i cibi in sala come vuole la usanza Medioevale.
Il ‘Coppiere’ servirà il vino e l’acqua aromatizzata.
Il ‘Credenziere’ coordinerà la serata, presentata dalle “voci narranti” ‘dell’Associazione Culturale Athena di Torino.
A Tavola con I grandi cucinieri europei.
Maitre Chiquart (alla corte del Duca Amedeo VIII di Savoia) e Maestro Martino da Como’ (cuoco personale del Cardinal Camerlengo)
Vini: Aperitivo: Vinum album (vino bianco speziato). Pasto: Claretus (vino rosso speziato); Barberina allegra.
Portate da Credenza: ‘Ofelle’ (quadrotti croccanti di pasta ripiena con formaggi, uva passa e spezie) ‘Torta salata’ (erbette selvatiche e salsiccia su letto di pane) ‘Ova piene’ (ripieno con formaggi, uvetta e spezie, fritte).
Portate da cucina: ‘Zuppa dell’ortolano’ (verdure di stagione in brodo di carne con ‘butirro et structo) ’‘Ravioli in tempo di carne:’ (maiale, cappone, verdure a verde foglia e spezie con zucchero semolato e cannella). ‘Cuniculus in allio’ Coniglio (“impilottato’ con lardo e aglio, cotto con condimenti di tuorli, zarrefano, pepe, rosmarino) ‘Bourbeliel di porco’ (maiale cotto al forno con agresto, vino, spezie, pane raffermo, con la sua salsa di cottura).
Portate da credenza: ‘Diriola” (crema d’ova alla cannella in guscio croccante accompagnata da gelatina di rose).
‘Tartare di pome alla francesa: mele cotte nel mosto con zucchero, pinoli, zenzero, cannella, avvolti in una pasta sottile fatta con olio e farina, il tutto cotto in forno come una torta, spennellato con acqua di rose.
Cenni Storici
Troppo esposta ai pericoli delle incursioni e alle continue inondazione del Po, la popolazione di Brusasco si strasferì sulla collina e nel’ 891 Berengario, Re d’Italia, concesse il diritto di costruire il primo insediamento. Molti ne vantarono il possesso tre cui i Marchesi d‘Ivrea, la chiesa di Vercelli, e l’Abazia di Novalesa.
Nel 1146, al Marchese Guglielmo IV di Monferrato venne confermato il feudo e si realizzò una nuova costruzione nello stesso luogo in cui sorgeva il precedente nucleo. Nel 1305 si estinse la dinastia degli Aleramici e il Monferrato passò ai Paleologi. Teodoro II ordinò, nel 1388, di innalzare una solida cinta di mura, a difesa di tutta la comunità: nacque così il ricetto. Alcune porzioni di muro, costruite con mattoni disposti a spina di pesce, testimoniano l’esistenza del nucleo originario nella parte alta del parco; per il borgo medioevale sono ancora visibili le due porte e alcuni fabbricati con elementi costruttivi e decorativi del periodo. Il 22 Settembre 1446, il Castello fù dato in feudo ai fratelli Bonifacio, Bertolino e Giorgio dei Conti di Valperga il cui possesso terminò il 2 agosto 1504, poi ai Gonzaga. Fra i tanti proprietari che si sono susseguiti, si ricorda Claudio Cesare Dodolo di Chieri, personaggio scontroso e superbo e, vista la precarietà abitativa del Castello, andò ad abitare nella chiesa parrocchiale (1575).
Costo della serata €. 33,00 escluso trasporto con bus (max 35 p.; € 8 c. a seconda del numero di partecipanti) (parte del ricavato sarà devoluto per il restauro della meridiana del Castello).
Info: 011 915 11 06 – 348 977 74 07 – Prenotazioni Sara Inzerra 348 710 39 73.
Sacra di San Michele, dal 31 marzo al 12 aprile 2015
Viene presentata l’esposizione di pannelli, che documentano la biografia e l’attività del pittore chivassese, i caratteri del suo stile ed i committenti, l’influenza della pittura fiamminga, le iconografie ricorrenti.
La mostra è stata curata dall’Associazione Amici della Fondazione Ordine Mauriziano, che da oltre un decennio contribuisce alla valorizzazione dei beni artistici della Fondazione Ordine Mauriziano.
La scelta di esporre i pannelli alla Sacra di San Michele è dovuta alla presenza, di due opere di Defendente Ferrari:
Trittico dell’Immacolata Concezione: vedi scheda su http://www.sacradisanmichele.com
Pala con la Madonna in trono, Bambino e Santi: vedi scheda su http://www.sacradisanmichele.com
Info:
La mostra sarà visitabile nei giorni ed orari di vista alla Sacra: da martedì a sabato: 9.30-12.30; 14.30-18.00; domenica e giorni festivi: 9.30-12.00; 14.30-18.30; ultimo ingresso consentito: 30 minuti prima della chiusura della Sacra – http://www.sacradisanmichele.com .
Info:
Giardino Botanico Rea, frazione San Bernardino, via Giaveno, 40 – 10090 Trana (To), fino al 20 aprile 2015.
Orario: lunedì-venerdì 9-12 e 13-17 e le domeniche 1, 15, 29 marzo e 19 aprile, h. 14-18. Ingresso: € 3,00.
Mostra organizzata a cura CAI Sezione di Giaveno, Gruppo di Studi Geologici, Museo Geologico Sperimentale, in collaborazione con Mus Muris e altri.
MUSEO VIRTUALE DEFENDENTE FERRARI alla Sacra di San Michele, dal 31 marzo al 12 aprile 2015.
Viene presentata l’esposizione di pannelli, che documentano la biografia e l’attività del pittore chivassese, i caratteri del suo stile ed i committenti, l’influenza della pittura fiamminga, le iconografie ricorrenti.
La mostra è stata curata dall’Associazione AMICI DELLA FONDAZIONE ORDINE MAURIZIANO onlus, che da oltre un decennio contribuisce alla promozione ed alla valorizzazione dei beni artistici della Fondazione Ordine Mauriziano.
La scelta di esporre i pannelli alla Sacra di San Michele è dovuta alla presenza, di due opere di Defendente Ferrari:
Trittico dell’Immacolata Concezione: vedi scheda >>>
Pala con la Madonna in trono, Bambino e Santi: vedi scheda >>>
Info:
La mostra sarà visitabile nei giorni ed orari di vista alla Sacra: da martedì a sabato: 9.30-12.30; 14.30-18.00; domenica e giorni festivi: 9.30-12.00; 14.30-18.30; ultimo ingresso consentito:
30 minuti prima della chiusura della Sacra – http://www.sacradisanmichele.com
Vedi allegato
Vedi allegato
L’Istituto di Istruzione Superiore Enzo Ferrari Susa (TO) , nell’ambito della manifestazione La stazione di Susa compie 160 anni, ospita, dal 16 al 23 dicembre 2014 e dal 7 al 30 gennaio 2015 (orario 8-13, dal lunedì al venerdì), la mostra “Pellegrinaggi e transiti in Valle di Susa”.
Vedi il dettaglio della manifestazione
vedi allegato
vedi allegato
Nel libro si trovano sette storie, ognuna con un protagonista diverso.
Anna è sempre il punto di riferimento per i suoi amici e tutti vogliono raccontarle le loro straordinarie avventure. I più piccoli impareranno cosa sono i beni archeologici, architettonici, archivistici, artistici, bibliografici, folcloristici e naturalistici.
E speriamo che ci aiuteranno anche a difenderli!
“…Questo libretto introduce i più piccoli al rispetto della cultura, dei beni artistici, dell’ambiente e degli spazi pubblici. Un giorno saranno loro i custodi della bellezza che ci circonda ed è nostro compito insegnare alle giovani generazioni il valore della cura e dell’attenzione verso le altre persone e lo spazio comune. La guida è un’occasione anche per i turisti più grandi di ripassare alcune regole base, tante volte disattese….” (dalla presentazione di Marco Giorgio, Presidente V.S.S.P.).
Info:
Testi di Giulia Piovano.
Illustrazioni di Valeria Pavese.
Coordinamento editoriale di Gabriella Monzeglio.
Mediares Editore, collana “PiemontArte”, dedicata al patrimonio storico-artistico del Piemonte; 86 pp.
Realizzazione di UNI.VO.C.A. (Unione Volontari Culturali Associati) con il contributo della Provincia di Torino e del Centro di Servizio V.S.S.P.
Finito di stampare a novembre 2014.
Puoi scaricare la pubblicazione Fare o non fare.
Mandaci per favore un’email a info@univoca.org dicendo se ti è piaciuto, come sei venuto a sapere della pubblicazione e se fai parte di qualche scuola. Il libro è a libera diffusione ma vorremmo sapere a chi arriva per capire chi sono i nostri interlocutori.
Grazie in anticipo!
vedi allegato
Il giorno Mercoledì 22 ottobre 2014 alle ore 17, nella Sala Viglione di Palazzo Lascaris (Via Alfieri 15, Torino) si terrà una giornata di riflessione e ricordo dedicata alla memoria di Teresa Actis Grosso Ponzetto, già Presidente dell’associazione Amici della Sacra di San Michele, e al volontariato culturale nei suoi sviluppi attuali.
La manifestazione, promossa dalle associazioni Amici della Sacra di San Michele e UNI.VO.C.A., si intitola Ricordare per proseguire.
Dopo i saluti di Nino Boeti, Vicepresidente del Consiglio Regionale del Piemonte, e l’introduzione di Fabrizio Antonielli d’Oulx, interverranno don Italo Ruffino (vicepresidente dell’associazione Amici della Sacra di San Michele), Silvio Magliano (vicepresidente del Consiglio Comunale di Torino e già presidente del Centro Servizio per il Volontariato V.S.S.P.), Gemma Amprino (già Sindaco di Susa), Bruna Bertolo (giornalista), Floriana Fontolan (associazionismo femminile), François Forray (associazionismo francese).
Ingresso libero fino a esaurimento posti
Informazioni: 333.3670926
Documenti:
Comunicato stampa
Invito
Il 28 settembre si terrà in tutto il Piemonte un Open Day dedicato al volontariato.
“Porte aperte per conoscere, partecipare, sostenere”.
Aderiranno tutte le associazioni UNI.VO.C.A. come da programma in allegato.
Dal 19 maggio al 18 giugno 2014 all’URP Consiglio Regionale del Piemonte
– Lunedì 19 maggio 2014, ore 17,00, presso l’URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) del Consiglio Regionale del Piemonte, via Arsenale, 14/G – piano terra – inaugurazione della mostra “Pellegrinaggi e transiti in Valle di Susa”, con il contributo del Vssp ed a cura delle associazioni di Univoca.
La mostra si sviluppa in un percorso di 13 pannelli che illustrano i valichi alpini e le strade della Valle di Susa; il cammino di San Michele in Europa e della Sindone da Gerusalemme a Torino; i transiti degli eserciti da Annibale ai Romani, dalle invasioni dei Longobardi e dei Franchi alle razzie dei Saraceni; dalle guerre alle devastazioni degli eserciti e dai passaggi dei pellegrini ai pellegrinaggi verso i luoghi santi della Cristianità. Un lungo percorso illustrato che racconta la Valle di Susa, le vie del commercio, dei mercanti e delle fiere, dai sentieri dello sport alle Olimpiadi del 2006.
Il sistema architettura-arte-natura della Valle di Susa deve essere letto come sedimentazione di cultura europea, di quella cultura che dal Medioevo a oggi è passata attraverso le strade, i valichi e le montagne in un continuo ed incessante transito.
Per individuare la “cultura del territorio”, per “formare” un forte turismo culturale ad alto profilo, e per non rinnovare in valle un passaggio solo di invasione, è nata questa mostra che si è avvalsa della collaborazione di molte associazioni di volontariato culturale del Piemonte, ognuna con i suoi interessi storici e le sue specificità.
Si può accedere o dalla Home Page del sito web di UNIVOCA, cliccando sull’icona FACEBOOK (in basso a sinistra) oppure con l’indirizzo https://www.facebook.com/univocatorino