TORINO. Villa dimenticata in collina, oggi nota come Villa BecKer.

Sulla collina di Torino, nascosta da un fitto bosco si trova la storica villa Becker; un edificio elegante ed imponente, dove ha visto nel tempo personaggi famosi; nei suoi saloni avvenivano lussuosi balli, dove vedeva sfarzi, seduzione e voglia di vivere, dove la Torino che contava faceva a gara per poterci partecipare, ma che oggi versa in pessime condizioni...
Vi si arriva per una ripidissima collina in mezzo agli alberi, ortiche, spine e fango, ma arrivati di fronte alla Villa si rimane incantati, perché la vista era esternamente è incredibile.
128160405_1544504959071920_2393594713629290057_oUna volta dentro, ci si accorge che ogni parete, arco, colonna, statua, bassorilievo o vetrata ha secoli di storia ed una cura artistica veramente rara.
Il piano terra della Villa è intrappolato da un meraviglioso soffitto decorato e coloratissimo ad archi a sesto acuto sorretti da decine di colonne, ed impreziosito da un meraviglioso camino originale.
L’arredo è pressoché inesistente, ad eccezione di un paio di vecchie poltrone rovinate, e in molte delle stanze regna la distruzione più totale ed ignobile.
Salendo la scalinata principale, con una preziosissima ringhiera cesellata ad arte, si giunge al salone principale della Villa, dove le decorazioni delle pareti, dei portoni, delle finestre, del camino ed addirittura del soffitto creano un’atmosfera magica e di nobiltà di altri tempi.
Qui, si racconta che nella prima metà del '900 visse per qualche tempo lo scrittore David Herbert Lawrence insieme alla moglie Frida. Proprio qui, scrisse il libro che fece scandalo a quell’epoca e che lo rese celebre, “L’amante di lady Chatterley”.
La sua struttura originaria risale al 1633, appartenuto al Marchese Ludovico San Martino D'Aglié zio di Filippo, esponente di una delle più antiche famiglie della nobiltà piemontese, dove acquistò un terreno in quella zona di Torino, e vi fece costruire la sua residenza.
Ludovico morì proprio in questa dimora nel 1646, che passò di proprietà al nipote Filippo San Martino d’Agliè, anche lui letterato, politico e musicista, dove visse fino al giorno della sua morte, 1667, sepolto al monte dei Cappuccini.
127847154_1544503059072110_3195550125727073922_oOggi la villa versa in pessime condizioni: le finestre e porte murate non sono bastate a tenere lontani vandali.
In quattrocento anni di storia la villa è stata più volte sistemata ed adattata in base al mutamento dei gusti di ogni epoca, l’ultimo restauro risale agli inizi del '900; in seguito, Villa Becker cadde nell’oblio.
Senza dubbio, l’alone di mistero che aleggia a Villa Becker esercita il suo fascino; non a caso, Dario Argento, da sempre amante di Torino e della sua magia, scelse proprio questa villa disabitata per girare le scene finali del film La Terza Madre, dove si può vedere Asia Argento che entra in questa villa spettrale, splendida e suggestiva senza nessun ritocco scenografico.
Il nome della villa lo deve dall’ultimo proprietario Sir Walter Becker, noto diplomatico, amante dell’Italia, che soggiornò a lungo a Torino; tra le persone che ha ospitato si annovera lo scrittore David Herbert Lawrence.

152617362_10221288506541371_542805584314275238_nVedi:
- Uno scritto sulla villa dimenticata nella collina torinese, oggi nota come Villa BecKer: "Una villa abbandonata e un tavolo che parla", di Arabella Cifani. Vedi: https://www.repubblica.it/dossier/cultura/arte-mostre-e-fotografia/2021/01/11/news/una_villa_abbandonata_e_un_tavolo_che_parla-282080796/
- Vedi anche: un filmato completo: https://www.youtube.com/watch?v=aM_COgJPGQQ&list=PLHpmB4CTXomhvLDzgV36rDcMf8t2ganAJ&index=45&t=0s è girato da non esperti d’arte e di stili architettonici, per cui si può togliete l’audio e saltate alcune parti.

Galleria immagini di Massimo Palma:

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