CHIERI (To). Villa Moglia, in abbandono e degrado.

villa-moglia-4villa-mogliaIl complesso di “Villa Moglia”, situato sulla collina a pochi minuti di strada da Torino, in un parco secolare di 30.000 mq, ha origine agli inizi del ‘600 come “piccolo castello” trasformato poi nel 1750 in una delle più importanti Ville del Piemonte.
Dal sito F.A.I. 2010 I luoghi del cuore:
"Opera architettonica di inestimabile valore, Villa Moglia è situata sulle colline torinesi e si estende su una superficie di 6.138 mq, il parco secolare che la circonda raggiunge i 30.000 mq. Questa Villa nacque in origine come opificio tessile di proprietà della famiglia Turinetti, poi nel 1725 fu incaricato l'architetto Luigi Barberis... per trasformare l'opificio in dimora nobiliare per la stessa famiglia Turinetti. Della vecchia planimetria di Villa Moglia, disegnata da Barberis esiste anche una copia che è stata esposta nel 1926 alla mostra di retrospettiva a Torino.
Molti pensano che l'origine del nome Moglia sia da attribuire al suolo paludoso sul quale è costruita la Villa, ma in realtà il nome Moglia deriva da una famiglia anticamente detentrice di una proprietà distante due miglia della Villa chiamata Borgata di Moglia Tana. Villa Moglia si sviluppa su due piani più cantina e sottotetto e ha una planimetria molto particolare: la struttura centrale, e probabilmente la più notevole dal punto di vista delle decorazioni interne, è a forma di U, da questa attraverso un corridoio in parte crollato si raggiunge una vasta sala attrezzata con numerosi seggiolini e un bagno, l'ipotesi più idonea è che fosse una sala per riunioni o simili; un'altra ala dell'edificio si estende in lunghezza sul retro della struttura centrale. All'interno del complesso è presente una piccola chiesa ancora provvista di altare ma in estremo stato di degrado, causato in parte delle molte sette sataniche che si dice abbiano reso la chiesetta di Villa Moglia una delle loro sedi abituali per svolgere raccapriccianti riti di sangue. In buona parte della villa i soffitti sono affrescati e si possono ammirare ancora dei meravigliosi dipinti a muro in tema giapponese.
I vandali hanno devastato e dilaniato in ogni sua parte questa maestosa costruzione che da troppi anni è lasciata esposta alla stupidità umana e alle intemperie. A pochi metri di distante dal cancello di Villa Moglia è situata un'altra struttura, in parte ricoperta dalla vegetazione, che dalla forma ricorda una stalla. Tutto il complesso è circondato da un meraviglioso giardino, che, anche se incolto, ha mantenuto tutto il suo fascino; un alto muro circonda la tenuta interrotto a tratti da ampi cancelli in ferro. Visto lo stato di degrado in cui versa La Moglia il 31 gennaio 2007 il consigliere comunale Andrea Tronzano presentò una interpellanza per conoscere il destino della Villa e scoprì che questa in realtà non è proprietà del comune di Chieri, ma di quello di Torino. L'interpellanza servì a poco e oggi la villa è abbandonata e lasciata al suo destino.
Poco conosciuta dai chieresi, questa villa è una delle più importanti e maestose del torinese e lo stato in cui versa non fa auspicare una sua futura rinascita; l'età del suo definitivo abbandono risale a circa 20 anni fa, ma la scarsità di fondi per la manutenzione dello stabile avevano già messo a repentaglio le meraviglie di questa villa. Ora La Moglia giace sola, in mezzo alle colline chieresi, in attesa di qualcuno che la riporti al suo antico splendore e la strappi dall'insidiosa vegetazione che lambisce i suoi muri."

Segnalazione di degrado:  avanzato stato di degrado ed abbandono.
Strada vicinale della Moglia, 12-18 - Chieri (To)
Riferimento geografico:  L’immobile, pur di proprietà del Comune di Torino, si trova nel comune di Chieri, nel comprensorio dell’area ex istituto Bonafous.

villa-moglia-6Descrizione:
Complesso architettonico settecentesco costituito da sei corpi di fabbrica con sviluppo planimetrico scandito da un corpo principale ad U, sul quale si addossano delle maniche ortogonali ed una parallela. Queste aggiunte compongono due cortili oltre a quello centrale e riquadrano nella parte retrostante due giardini a gradoni. L’impianto originario ha subito diversi interventi di trasformazione che ne hanno modificato la destinazione d’uso e la tipologia del fabbricato. Associato a questo il cosiddetto “tinaggio”: fabbricato rurale che si sviluppa su tre livelli e che ha mantenuto le caratteristiche originarie. Un ampio parco incornicia l’intero compendio.

Dimensioni:    Superficie mq: 6.138
Datazione:    Periodo rinascimentale-moderno (XV-XVIII sec. d.C.)
Autore:    Luigi Barberis
Stato di conservazione:    Pessimo
Danni dovuti a:    Crollo
Vincoli:    Tutela Ministero per i Beni e le Attività Culturali

villa-della-moglia-8Bibliografia:
"La Repubblica" 4 agosto 2014  - Il gioiello del '700 in preda ai vandali. Storia e disastri di Villa Moglia di J. Ricca

Segnalazioni e risposte:
Nostra segnalazione in data 1 giugno 2015: UNIVOCA Segnalazione Villa Moglia 1 giu 2015
Nostra segnalazione in data 7 novembre 2018: UNIVOCA Segnalazione Villa Moglia, Chieri, 7 nov 2018-signed
Risposta Prefettura di Torino, 15 nov 2018: Risposta Prefettura Torino
Risposta Comune di Chieri,  8 nov 2018: Risposta Comune di Chieri, 8 nov 2018

Link:  http://www.chieri.info/contents/villa-la-moglia-chieri
http://www.comune.torino.it/ville/bando1.pdf
http://www.fondocittaditorino.com/ita/il-nostro-portafoglio/portfolio_scheda.
http://iluoghidelcuore.it/luoghi/to/chieri/villa-moglia/12436
http://www.comune.torino.it/torinofondo /schede/villa moglia/pdf/soprintendenza-villa-moglia.pdf
http://www.padretiziano.it/manoscritti/282.pdf

Vedi anche: Villa Moglia_TorinoStoria in Torino Storia Anno 5 - n. 49 maggio 2020

Immagine d'interno a Villa Moglia nel 1870:
Interno di Villa Moglia del 1870

Ultime Notizie (13 marzo 2021):
Un compratore in arrivo per la storica Villa Moglia a Chieri, sì della Soprintendenza,
Top secret su acquirente e cifra. Potrebbe diventare un albergo di lusso con beauty farm.
Magione nobiliare, frequentatissimo istituto salesiano e da ultimo luogo di degrado, occultismo e, secondo alcuni, messe sataniche.
Nella sua storia Villa Moglia, gioiello architettonico tutelato dalla soprintendenza nella collina di Torino, è stata tante cose: nata come opificio tessile della famiglia Turinetti, dall'inizio del Settecento è stata trasformata in residenza di pregio dei proprietari dall'architetto Luigi Barberis. E ora potrebbe tornare a essere un luogo di lusso visto che il fondo immobiliare Prelios, che ne ha il controllo dopo che nel 2007 la Città ne ha affidato la gestione a una delle sue società cartolarizzate, sta per chiudere un accordo di vendita. Dopo tanti tentativi un privato ha mostrato interesse per il complesso, situato amministrativamente a Chieri, ma di proprietà del Fondo Città di Torino.
L'idea, già condivisa con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, è quella di trasformarla in una struttura ricettiva e una beauty farm, rispettando però quelle caratteristiche architettoniche che l'hanno resa un gioiello amato da tanti piemontesi.
In questi anni, pur versando in grave stato di abbandono (molte parti del tetto sono crollate, esponendo alle intemperie le preziose decorazioni interne), è stato inserito tra i luoghi del cuore del Fai, il fondo per l'Ambiente italiano, e più volte ci sono state interrogazioni e richieste per metterne in sicurezza il patrimonio.
moglia 1Il comune di Torino ha fatto diversi tentativi per liberarsi di Villa Moglia e mettere un freno al degrado: prima un bando per la concessione a enti o associazioni che se ne potessero assumere il restauro e la gestione, poi, nel 2005, un'asta pubblica con base a 5 milioni di euro, andata deserta e infine la cessione.
Nel 2007 il complesso è entrato a far parte dei 19 edifici del Fondo Città di Torino, lo strumento finanziario con cui il comune mette in vendita gli immobili di cui vuole disfarsi. Compito affidato a Prelios che ora ha trovato un compratore: "Non possiamo divulgare informazioni sull'acquirente e sulla destinazione che avrà. È in corso una trattativa vincolante" fanno sapere dall'azienda. La speranza è che entro fine mese si arrivi alla firma e alla vendita. La cifra è top secret, ma già anni fa si parlava di un deprezzamento consistente per un complesso da oltre 6mila metri quadri. Le voci sulla sua vendita però si sono fatte sempre più insistenti negli ultimi giorni e la preoccupazione per un intervento che ne cancelli la storia e il valore artistico è grande. Così come i rumors sulla realizzazione di una "beauty farm" e di una struttura ricettiva.
"Il fatto che ci sia un interessamento forte è una buona notizia - dice la sovrintendente Luisa Papotti - Qualsiasi intervento dovrà rispettare i vincoli sul bene e noi siamo pronti a vigilare".
Nei mesi scorsi gli interessati però si sono già confrontati anche sui vincoli e non dovrebbero esserci ostacoli per un progetto che dovrebbe comunque valorizzare ed esaltare il complesso. L'assessore al Patrimonio di Torino, Antonino Iaria, segue con attenzione, ma senza poter intervenire nella questione, "il controllo non è più della Città e la struttura è sul territorio di Chieri" spiega, ma certamente la vendita di Villa Moglia sarebbe un'ottima notizia per l'amministrazione. Dopo le palazzine dell'ex Moi, la Diatto, l'ex mercato dei Fiori e alcuni appartamenti in centro, la cessione della residenza svuota in modo consistente il Fondo Città di Torino. Prima o poi lo strumento finanziario andrà chiuso e se nella pancia ci fossero ancora immobili la Città dovrebbe ripagarli agli investitori. Dopo Villa Moglia invece resta solo Villa Capriglio, un altro gioiello architettonico abbandonato che finora non ha trovato però acquirenti.
Autore: Jacopo Ricca
Vedi allegato: Pag. 9 La Repubblica Torino - 13 Marzo 2021
Fonte: torino.repubblica.it, 13 marzo 2021

 


 

 

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