ELVA
* Domenica 12 giugno 2022, gita ad Elva (CN) in Val Maira.
Vedi programma dettagliato: Elva
Iniziativa SOSPESA
* Domenica 12 giugno 2022, gita ad Elva (CN) in Val Maira.
Vedi programma dettagliato: Elva
Iniziativa SOSPESA
L’informativa sul volontariato culturale e sul territorio – Trasmissione mensile online accessibile a tutti
Sommario
“Univoca Notizie on line”: Giulia Piovano presenta le attività delle Associazioni e di Univoca, relativamente al mese di giugno 2022;
Progetti di Univoca: “Univoca ha partecipato al Salone del Libro” a cura di Salvatore Ivan Raffaele;
Progetti delle Associazioni: Progetto “Piemontarte” pubblicazioni per bambini in collaborazione con le Associazioni aderenti ad Univoca;
Il Volontariato Culturale racconta …: l’Arrivo della Pellegrina, Loredana Francinelli, a Mont Saint Michel;
Parliamo con…: Interviste raccolte al Salone del Libro;
Le Associazioni UNI.VO.C.A.: l’Associazione AMICI DI AVIGLIANA, a cura di Silvio Amprino;
– “Pillole” sul Volontariato Culturale
Questo numero è online su youtube.com all’indirizzo: https://youtu.be/bxf_iKgYM2I
In collegamento con Mont Saint Michel (Francia): arrivo dall’Italia della pellegrina Loredana Francinelli:
– ore 18,30 collegamento con Loredana Francinelli, la pellegrina giunta a Mont-Saint-Michel (Progetto “Agorà del Sapere”),
– ID riunione: 913 2508 5700 Passcode: 907942 oppure Invito:
https://zoom.us/j/91325085700?pwd=Vm9NSjkvWEU1ZmFZOS9Vck12R2h6UT09
Allegato: Locandina da mont saint michel
Allegato: Comunicato arrivo a Mont Saint Michel
UNI.VO.C.A. (Unione Volontari Culturali Associati odv) è presente al Salone Internazionale del Libro di Torino allo Stand F 31 del Padiglione 2.
Nel corso del Salone verranno fra l’altro effettuate una serie di presentazioni in presenza ed anche online contemporaneamente sulla piattaforma AGORA’ DEL SAPERE / ZOOM.
In allegato il “Calendario” relativo: PRESENTAZIONI AL SALONE DEL LIBRO 180522
Vi attendiamo nello Stand.
UNI.VO.C.A.
Il Presidente
Maria Luisa Reviglio della Veneria
Il Centro Culturale Vita e Pace di Avigliana nell’ambito della Rassegna “AVIGLIANA … INSIEME” ha organizzato alcuni concerti nell’ultima domenica dei mesi da maggio a settembre e fino al 2 ottobre p.v.
Alleghiamo la locandina col programma completo ed una riflessione della nostra Direttrice Artistica Prof.ssa Giovanna Fassino:
Trascorsi due anni di sospensione forzata dovuti alla pandemia, nel silenzioso e sacro scrigno della chiesa di Santa Maria, “timidamente” (…perché il cartellone non sarà ricco dei dieci/dodici concerti come le passate edizioni!) l’associazione Culturale Vita e Pace riprende le attività che per oltre vent’anni hanno allietato di suoni, di poesie, di racconti e di immagini le stagioni di
“AVIGLIANA…. INSIEME”
L’isolamento forzato porta esperienze in ognuno e la voglia di comunicare e di ascoltare, soprattutto “dal vivo” si fa impellente.
La musica, come la preghiera, diventa urgenza che gli animi sensibili sanno cogliere e trasformare in proprie esperienze artistiche.
I sei concerti, previsti da maggio a settembre in ogni domenica di fine mese, raccolgono e racconteranno queste esperienze al nostro attento, caloroso e affezionato pubblico.
Il primo testimone della forza guaritrice della musica sarà il maestro Raffaele Montanaro che di quell’esperienza ha scritto il libro che verrà presentato durante il concerto.
Il secondo concerto racconterà dell’Amore…. Si, solo l’Amore sa superare i confini e le barriere: un fantastico pomeriggio immersi in bellissime e famose canzoni.
Il terzo incontro, dedicato alla vastità e alla ricchezza delle culture, ci condurrà per mano tra canti e suggestioni provenienti dall’ Oriente e dall’Occidente musicale del mondo confluenti nella culla del Mediterraneo.
Il quarto sarà in omaggio alla coraggiosa ed eccentrica musicista americana Elise Hann che dedicò la sua intera vita ad un nuovo e rivoluzionario strumento musicale che oggi è diffuso e amato in tutto il mondo: il saxofono.
Il Quinto concerto sarà dedicato ai canti che i grandi della musica hanno scritto per i bambini nella formula cadenzale conosciuta da tutte le mamme del mondo della “Ninna nanna”
Il sesto, un fuori programma di un gruppo di giovani entusiasti innamorati della musica, per un messaggio di Pace, di accoglienza e di forza risanante.
Vedi programma completo: Vita e pace locandina 2022
L’Associazione Culturale “TALENTO”, in collaborazione con l’Associazione Musicale MUSICAVIVA, con la Cappella dei Mercanti, con il Patrocinio di Enti Comunali e Regionali e di UNI.V.O.C.A., bandisce la XXX edizione del Premio Letterario “La MOLE” riservato alla “poesia e saggistica”.
Scadenza entro il 30 giugno 2022.
Regolamento del premio: XXX Edizione del Premio Letterario La MOLE
Vedi allegato: UNIVOCA Bilancio di Missione 2021
L’informativa sul volontariato culturale e sul territorio – Trasmissione mensile online accessibile a tutti
Sommario:
“Univoca Notizie on line”: Giulia Piovano presenta le attività delle Associazioni e di Univoca, relativamente al mese di maggio 2022;
Progetti di Univoca: Partecipazione di Univoca al “Salone del Libro” a cura di Maria Luisa Reviglio della Veneria;
Progetti delle Associazioni: Progetto Monumento Matarazzo a Bruzolo, a cura di Fabrizio Antonielli d’Oulx;
Il Volontariato Culturale racconta …: la “Fondazione di UNI.VO.C.A. nel lontano 1990” a cura di Paolo Berruti e Fabrizio Antonielli d’Oulx;
Parliamo con…: Fabrizio Antonielli d’Oulx intervista a Dario Fracchia, Presidente di Terre di Sacra ;
Le Associazioni UNI.VO.C.A.: l’Associazione Santa Maria del Pino odv, a cura di Alessandro Portaluri;
“Pillole” sul Volontariato Culturale: testimonianza di Martina Bortoluzzi.
Questo numero è online su youtube, vai a: https://youtu.be/tEuoq4TXgcI
Lungo il viale che porta alla Palazzina si affacciano le monumentali costruzioni, dodici poderi del Settecento, attorno ai quali ruotava l’economia agricola e venatoria della tenuta sabauda.
Vedi allegato: Torino Storia n. 68 Stupinigi
Fonte: TorinoStoria, Anno 7, n. 68, aprile 2022.
Nella riunione di Consiglio Direttivo di lunedì 11 aprile 2022, in presenza, presso la Fondazione Educatorio della Provvidenza (corso Trento, 13 – Torino) sono stati nominati per le cariche sociali:
Maria Luisa Reviglio della Veneria – Presidente
Feliciano Della Mora – VicePresidente vicario e Tesoriere
Fabrizio Antonielli d’Oulx – VicePresidente
Patrizia Figura – Segretario
Consiglieri: Valter Bonello, Luigi Marengo, Edoardo Rotunno, Edoardo Berruti, Salvatore Ivan Raffaele.
Revisori Contabili: Antonella Contardi, Presidente; Mario Baschirotto.
Probiviri: Paolo Berruti, Presidente; Silvia Bergoglio, Ausilia Ferraris.
Presidente emerito: Paolo Berruti.
Come previsto dalla normativa vigente, a seguito della riforma del Terzo Settore, il rendiconto per cassa (per le associazioni con entrate inferiori a 220000 €) deve essere redatto su un mod. predisposto dall’organo legislativo.
In allegato trovate il modello, compilabile, da utilizzare per la circostanza che andrà poi pubblicato sul sito internet dell’associazione ed inviato al RUNTS: Modello D Rendiconto per Cassa
Sommario:
– “Univoca Notizie on line”: Giulia Piovano presenta le attività delle Associazioni e di Univoca, relativamente al mese di aprile 2022;
– Progetti di Univoca: Pronto Soccorso per i Beni Culturali – Villa Becker, a cura di Arabella Cifani;
– Progetti delle Associazioni: Restauro dell’Acquasantiera di Staffarda, a cura di Alfredo Norio ;
– Il Volontariato Culturale racconta …: Emergenza Umanitaria Ucraina – Progetto Accoglienza Straordinaria, a cura di Maria Luisa Reviglio della Veneria;
– Parliamo con…: Fabrizio Antonielli d’Oulx intervista a Franco Cravarezza;
– Le Associazioni UNI.VO.C.A. si presentano: Amici della Scuola Leumann, a cura di Michela Tosco;
– “Pillole” sul Volontariato Culturale: “La tutela del patrimonio”.
Vai a: https://youtu.be/iKKkxCD9WxE
Una pellegrina sul Cammino di San Michele: Sabato 2 e Domenica 3 aprile 2022.
Vedi CS allegato: CS Cammino
Vedi locandina allegata: Locandina Pellegrina
C.F. 97537490019 iscrizione Registro Regionale del volontariato del Piemonte n. 1800 del 10/05/1996
Contributi pubblici ricevuti nel 2021:
– REGIONE PIEMONTE: € 40.360,00 incassate il 16/06/2022 quale contributo per partecipazione bando della Regione Piemonte ai sensi dell’art. 72 del D.lgs. n. 117/2017. Anno 2020
Totale: € 40.360,00
Pubblicazione a norma della Legge n. 124 del 4 agosto 2017, art. 1, commi 125-126-127.
Vedi allegato: Univoca Notizie n 413 del 28 febbraio 2022
L’informativa sul volontariato culturale e sul territorio – Trasmissione mensile online accessibile a tutti
Sommario:
– “Univoca Notizie on line”: Giulia Piovano presenta le attività delle Associazioni e di Univoca, relativamente al mese di marzo 2022;
– Progetti di Univoca: Maria Luisa Reviglio della Veneria presenta il “Quaderno del Volontariato Culturale n. 21”;
– Progetti delle Associazioni: Edoardo Berruti presenta il progetto dell’AMAA, il “Museo immagi-nato”;
– Il Volontariato Culturale racconta …: Salvatore Ivan Raffaele, dell’Associazione Mio MAO, presenta l’iniziativa per una “Carta dei valori del Volontariato Culturale”;
– Parliamo con…: Fabrizio Antonielli d’Oulx intervista la volontaria Stefania Albis;
– Le Associazioni UNI.VO.C.A. si presentano: Fabrizio Antonielli d’Oulx presenta l’Associazione VIVANT;
– “Pillole” sul Volontariato Culturale: “Anche tu per esempio volontario per la cultura”.
Questo numero è online su youtube, vai a: https://youtu.be/-nRQwYcNfV8
UNI.VO.C.A. attraverso la piattaforma Agorà del Sapere / Zoom offre a tutti gli iscritti alle Associazioni aderenti una visita guidata online al MUSEO ACCORSI-OMETTO di Torino:
* Giovedì 10 marzo 2022, h. 18,00, visita guidata online Il mercante di meraviglie: i capolavori del Museo Accorsi-Ometto.
Il Museo di Arti Decorative nasce dal ricco lascito di Pietro Accorsi, uno dei più importanti antiquari europei del XX secolo e dall’opera del suo collaboratore Giulio Ometto. Si tratta di un Museo composto da 23 stanze di straordinaria ricchezza, tra salotti, camere da letto, sala da pranzo, che riproducono ambienti ispirati alle nobili dimore del Settecento.
La passeggiata attraverso le sale del Museo è un meraviglioso viaggio nel passato: si conoscerà l’avventurosa storia di Pietro Accorsi tra aneddoti e curiosità e si scopriranno opere uniche e preziose, mai viste così da vicino.
Collegamento zoom: ID riunione: 959 3596 0933 – Passcode: 266238 – oppure Invito:
https://zoom.us/j/95935960933?pwd=ak9mZ2RSL01oTENqYVdROWdIK216UT09
Storia dell’Associazione dall’inizio dell’attività ad oggi:
Nel 1996 è stato istituito un concorso per le tesi di qualsiasi facoltà e Università che trattano un aspetto di Torino e del suo territorio.
La finalità è promuovere la ricerca e la cultura sulla nostra città, che abbiamo svolto con il patrocinio della Regione Piemonte, Provincia e Città di Torino.
Dal 1996 ad oggi le opere partecipanti sono oltre 900: vengono da Università italiane ed estere (Nantes, Bonn, Bucarest, Lussemburgo, Volgograd, Città del Messico, Cracovia) e da tutte le facoltà scientifiche ed umanistiche.
Facciamo ogni anno questa rassegna nella storia, nell’arte, nell’economia, nella realtà sociale di Torino con le idee, le ricerche e i progetti di tanti giovani neolaureati. I capitoli sono le molteplici iniziative che organizziamo: conferenze, mostre, incontri.
MOSTRE: 19 Architetti di Torino (1996), Arte e Architettura (2000), ArchiTO (2004) e nel 2005 “Un PO…di tesi”; nel 2006 “Viaggio al termine della notte”, 2008 la Storia dell’Università e del Politecnico nella mostra “Fiera delle tesi di laurea” e poi nel 2009:
“La Rinascita di un Amore: storia, architettura e vicende del Mausoleo della Bela Rosin”.
Per la Solenne Ostensione della Sacra Sindone: “Ex-voto ed affreschi sindonici”.
Nel 2011 “Un Po … di tesi: mostre con tesi riguardanti il fiume”
CONFERENZE: “La tesi di quartiere”: cicli di conferenze con attenzione alle periferie.
DIBATTITI sul confronto multietnico: “Immigrati ieri e oggi”
“Che tesi che fa”. Dialoghi sulla città con neolaureati torinesi
ITINERARI guidati fra arte, storia e natura in “Torino e…oltre” e “Gran Tour”
ESPOSIZIONE, nei negozi di via Roma, delle tesi in collaborazione con “Torino via Roma”
PUBBLICAZIONE con gli editori Grande e Ananke di una collana di saggi tratti dalle tesi.
CONSEGNA al Sindaco della Città di Torino della tesi di laurea vincitrice dell’anno, nelle manifestazioni di San Giovanni.
ENCICLOPEDIA degli abstract delle tesi partecipanti ai premi 1996-2010
2011: Premio Tesi su l’Unità d’Italia con pubblicazione libro “Laurea in Italia 150”.
2012: “TESISSIMA”: 40 tesi in via Po = festa di via, festa di laurea, festa di Torino.
2013: “TESISSIMA CIAK: 30 tesi sul cinema in via Po = vetrine di laurea
2014: Premio corti cinema sulla città
2015: Premio tesi di laurea sullo sport a Torino
2016: Premio tesi di laurea sul verde a Torino
2017: Premio tesi di laurea sulle migrazioni a Torino
2018: Premio tesi di laurea “Scrivere il futuro di Torino”
2019: Premio “La moda e le mode”
2020: Premio “Torino: clima e ambiente”
2021: Premio “Eccellenze Torinesi”
2022: Premio “Torino religiosa e solidale”
ARCHIVIO delle tesi di laurea
La maggior parte delle tesi è donata dagli autori alla Biblioteca Nazionale Universitaria, COSì gli studi dei laureati diventano patrimonio pubblico e mezzo per ulteriori ricerche.
Info:
Giovanni Vecchione, presidente, tel. 3334936564
Url: www.arpnet.it/laurea
E-mail: premiolaureatorino@gmail.com – giovannive@gmail.com
Presentazione / commento: Premio Tesi di Laurea su Torino, di Franca D’Agostini
Recupero dell’area della palazzina di caccia, creazione di una vera e propria cittadella adiacente con negozi, attività artigianali e commerciali. Con un focus principale sulla zona ex granai e il fabbricato ex Mandria, un tempo conosciuto come trattoria dei cacciatori. E poi un polo di interesse turistico-culturale, capace di stimolare anche il ripopolamento. Ecco le linee guida del recupero del borgo di Stupinigi, diventato ieri ufficialmente uno dei progetti bandiera che la Regione candiderà sui fondi del Pnrr. La delibera che conferma la volontà di investire su questo grande piano di riqualificazione è stata approvata dall’amministrazione Cirio: dopo il lavoro sulla Reggia di Venaria, questo sarà il più articolato per lo sviluppo del sistema culturale e turistico piemontese. Ora l’atto scritto c’è.
Fulcro di tutto è la zona di viale Torino, la strada che collega la palazzina con l’ingresso delle tangenziali. E quindi la riqualificazione dei poderi e strutture che corrono lungo la striscia d’asfalto. I progetti sono diversi e le proposte non mancano. Ad esempio: nella zona ex granai, il fabbricato è diviso in tre piani e ognuno potrà ospitare servizi differenti. Nel recente passato si era parlato di un ostello nel piano più alto, mentre il salone del primo livello potrebbe diventare un centro polifunzionale. Anche la zona delle cantine avrebbe aspirazioni ricettive. Vocazione residenziale per quella che un tempo era la trattoria dei cacciatori, con la ristrutturazione degli appartamenti interni. E poi c’è la partita degli insediamenti commerciali, legati anche alla valorizzazione dell’agricoltura. In ballo, ad esempio, un nuovo polo del biologico accanto all’attuale macelleria, mentre potrebbero aumentare le aree destinate alla cura degli animali. Come oggi, ad esempio, è la zona dove sorge la fattoria didattica.
Il piano si incastra con gli altri progetti di sviluppo del parco e le operazioni in corso per il recupero del Castelvecchio, dietro la palazzina di caccia. In sostanza, l’area diventerà un polo di attrazione a 360 gradi dove si potranno visitare i gioielli della palazzina, respirare la storia agricola della zona e comprare prodotti «made in Stupinigi», rendendola attrattiva un po’ come era stato fatto con la Reggia di Venaria.
Ulteriore conseguenza auspicata è il ripopolamento della zona. L’obiettivo è completare la trasformazione per il 2030, legandolo alla valorizzazione dei borghi. L’investimento è di 25 milioni di euro, 20 con il Pnrr e altri 5 nell’ambito della programmazione del fondo europeo di sviluppo regionale, con l’obiettivo di non frammentare le energie di queste risorse, concentrandole in un grande intervento.
«Il Piemonte – dicono il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla cultura Vittoria Poggio – è pronto a raccogliere la sfida, il progetto è ambizioso ma abbiamo le capacità e le forze per farlo crescere e per portarlo a compimento.
Stupinigi non ha nulla da invidiare ai Castelli della Loira: diventerà una seconda Reggia di Venaria».
Raggianti gli amministratori nichelinesi: «Siamo orgogliosi di questa candidatura – dicono Giampiero Tolardo, sindaco di Nichelino e Diego Sarno consigliere regionale Pd -. In questi anni ci siamo impegnati, anche attraverso il protocollo dei sindaci, per valorizzare l’area dal punto di vista storico-artistico e come polo culturale e ambientale con eventi di interesse internazionale come Stupinigi Sonic Park».
Autori: Cristina Insalaco, Massimiliano Rambaldi.
Fonte: www.lastampa.it, 30 gen 2022
UNI.VO.C.A. online
L’informativa sul volontariato culturale e sul territorio
Trasmissione mensile online accessibile a tutti
N. 8 del 24 gennaio 2022
Sommario
– “Univoca Notizie on line”: Giulia Piovano presenta le attività delle Associazioni e di Univoca, relativamente al mese di gennaio e febbraio 2022;
– Progetti di Univoca: Progetto “Pronto Soccorso per i Beni Culturali – Il Castello di Gualino a Cereseto (Al), a cura di Michele Ferraro;
– Progetti delle Associazioni: Progetto “Boschi liberi”, a cura di Paola Campassi, di Pro Natura Torino;
– Il Volontariato culturale racconta: Rendiconto degli Enti del Terzo Settore a cura di Feliciano Della Mora;
– Parliamo con…: intervista di Fabrizio Antonielli d’Oulx al musicista Carlo Maria Barracano;
– Le Associazioni UNI.VO.C.A. si presentano: l’Associazione Ar.C.A. – Arte, Archeologia e Cultura ad Almese, si presenta,
– Pillole sul Volontariato Culturale: “Il patrimonio naturalistico e culturale delle regioni italiane”
Il numero 8 sarà online su youtube lunedì 24 gennaio 2022, dalle ore 18,00.
Il numero 8 è online su youtube lunedì 24 gennaio 2022, dalle ore 18,00, all’indirizzo:
È questo il progetto “Boschi Liberi” che si sta portando avanti sul territorio di Rivoli, in particolare nella zone della Collina Morenica. A fare da motore all’iniziativa di acquisto collettivo sono alcune associazioni attive sul territorio che si sono riunite in un coordinamento: Pro Natura Rivoli e Torino, Legambiente Rivoli, Truc Bandiera, Rivoli Città Attiva, Fridays for Future Val Sangone e Gruppo Scout Rivoli 2.
Il progetto Boschi Liberi, nel suo insieme, prevede:
– l’acquisto collettivo di un bosco ceduo di castagno di circa un ettaro;
– una gestione naturalistica del terreno, realizzata con l’ausilio di esperti naturalisti e forestali, mirata alla conservazione delle specie arboree e arbustive presenti;
– eliminazione delle specie esotiche invasive per favorire il riequilibrio del bosco preesistente;
– proposta di un modello replicabile anche sul resto della collina, per la valorizzazione di un ambiente molto frequentato per tutto l’anno sia da camminatori che da ciclisti;
– monitoraggio ambientale e controllo comparativo della qualità dell’aria tra la zona boschiva, quella cittadina e quella limitrofa alla tangenziale;
– restituzione e apertura del bosco alla comunità, attraverso le attività proposte dalle associazioni coinvolte, per la scoperta dell’ambiente, come luogo di incontro e sperimentazione di gestione naturalistica, per percorsi formativi o semplici momenti ricreativi.
Per contribuire si può fare una donazione tramite la campagna di crowdfunding al link https://sostieni.link/30348 , oppure fare un versamento tramite bonifico bancario a Pro Natura Torino, sul conto Bancoposta (IBAN: IT43I0760101000000022362107), con la causale “donazione per progetto boschi liberi”. La campagna di crowdfunding finisce il 13 febbraio, l’atto finale di acquisto è fissato per fine aprile.
«Vogliamo che Stupinigi diventi una nuova Venaria, in grado di attrarre turisti da tutto il mondo. Per questo sarà uno dei progetti culturali più importanti finanziati con i fondi del Pnrr».
Il presidente della Regione, Alberto Cirio, annuncia di aver stabilito un investimento da 25 milioni per ristrutturare e dare una nuova identità alla Palazzina di Caccia. Un progetto partito già mesi fa – promosso da Compagnia di San Paolo, Fondazione Crt e Fondazione Ordine Mauriziano – ma che ora trova le risorse necessarie per essere realizzato in tempi rapidi.
Venerdì, durante un incontro tra il governatore e i presidenti delle Fondazioni, è stata definita la costituzione dell’unità di missione «Stupinigi 2030» che avrà il compito di attuare il piano di riqualificazione architettonica e culturale che avrà come fulcro il recupero delle testimonianze sulla vocazione rurale della residenza sabauda, costruita per la caccia e le feste. «L’intervento – racconta Cirio – sarà proposto al ministero della Cultura con l’obiettivo di non frammentare le energie di queste risorse, concentrandole in un grande intervento dalle ricadute storiche per l’intero territorio piemontese e italiano». Dei 25 milioni previsti come investimento, 20 arriveranno proprio dal Pnrr e 5 dalla programmazione del Fondo europeo di sviluppo regionale.
«Stupinigi 2030 mira alla creazione di una seconda Venaria capace di attrarre milioni di visitatori e di un sistema in grado non solo di competere, ma anche di superare per qualità e attrattività i Castelli della Loira – sottolinea ancora Cirio -. Mentre per la Reggia di Venaria la vocazione è principalmente culturale e artistica, per la Palazzina di Caccia di Stupinigi immaginiamo una missione storica e architettonica, ma allo stesso tempo rurale ed esperienziale». Per questo il progetto di recupero non coinvolgerà solo la Residenza reale, ma anche le sue cascine e le antiche botteghe. «Daremo nuovamente vita ad un borgo, dove il visitatore potrà immergersi in una esperienza unica», evidenzia ancora il governatore. Per non creare nuove strutture di gestione, l’ipotesi è di insediare l’unità di missione «Stupinigi 2030» all’interno del Centro Conservazione e Restauro «La Venaria Reale», punto di riferimento per il recupero di opere e beni artistici. Nata nel 2005 nell’ambito dei grandi interventi di riqualificazione della Reggia, la Fondazione vede già tra i suoi fondatori il ministero per i Beni Culturali, Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Comune di Torino, Comune di Venaria Reale, Fondazione Crt, Compagnia di San Paolo e Università degli Studi.
Autore: Claudia Luise
Fonte: www.lastampa.it, 12 dic 2021
PAGINE DI LETTURA, a cura dell’Associazione AMICO LIBRO
Lo racconta Luca Bonfanti, studioso della plasticità cerebrale. Protagonisti sono due team di ricercatori in dura competizione, le cellule staminali e i misteriosi “neuroni immaturi”.
Ed è tutto vero

In quarant’anni, sulle cellule staminali si sono scritti più di quattrocentomila articoli scientifici. Cinquantamila riguardano il cervello, diecimila la generazione di nuovi neuroni in età adulta.
Le cellule staminali sono cellule indifferenziate che, se opportunamente stimolate, riproducono sé stesse all’infinito e, insieme, una cellula che, maturando, si specializza e rimpiazza le sue simili adulte e defunte. Quindi alla fine del processo avremo un’altra staminale e una cellula matura che va a fare il suo lavoro. I biologi parlano di riproduzione asimmetrica perché di solito le cellule fanno solo copie di sé stesse (riproduzione simmetrica). L’intera epidermide si rigenera in 3-4 settimane, i globuli rossi in quattro mesi, le ossa dello scheletro in dieci anni. Le salamandre, beate loro, rigenerano persino un intero arto amputato.
Riguardo al cervello umano, vigeva un dogma: con l’avanzare dell’età, la dotazione di neuroni ricevuta alla nascita può solo depauperarsi. Niente rigenerazione, pena l’evaporazione delle esperienze accumulate nel tempo e quindi dell’identità stessa della persona. Ad affermarlo autorevolmente fu Santiago Ramòn y Cajal, fondatore delle neuroscienze moderne e laureato Nobel nel 1906 insieme con Camillo Golgi.
Un dogma vacilla
Settant’anni dopo, alla Rockefeller University Fernando Nottebhom scoprì che nel cervello di certi uccelli canori le cellule che dirigono il cinguettio nuziale si rinnovano ad ogni stagione degli amori, fenomeno che documentò in ben 150 lavori. Fu l’inizio di una rivoluzione. La caccia alle staminali cerebrali si scatenò in tutti i laboratori di neuroscienze del mondo. Su “Tuttoscienze” divulgò la scoperta Ezio Giacobini, farmacologo studioso della malattia di Alzheimer, e poiché la caduta di un dogma fa notizia, le staminali – vere o presunte – conquistarono titoli vistosi su tutti i giornali, compresi quelli che si leggono dal barbiere.
Non c’è quindi da stupirsi se oggi anche a livello popolare è diffusa l’idea che il cervello – almeno in parte – si rinnova. Nella sostanza Cajal aveva ragione, ma esagerava. Il cervello non è rigido come un cristallo e neanche gassoso come appare in certe persone, bensì plastico come il Pongo. Dunque oggi la plasticità cerebrale è un dato acquisito. Ma ci sono diversi tipi di plasticità. Abbiamo 86 miliardi di neuroni e ognuno ha migliaia di contatti con altri neuroni: le sinapsi. I contatti si riconfigurano per tutta la vita o quasi. Dopo aver letto un libro o aver conosciuto una persona, sentiamo di essere cambiati, talvolta per sempre. La memoria è una plasticità delle connessioni, modifica la struttura della rete (il connettoma) e non implica nuovi neuroni né cellule staminali.
Fidarsi degli svizzeri?
Invece la plasticità dovuta a cellule staminali non si limita alla ristrutturazione dell’esistente: introduce nuovi mattoni. Molti neuroscienziati l’hanno osservata nel topo durante tutta la sua vita (due anni) e anche negli umani, nei quali però la neurogenesi sembra limitata alla zona peri-ventricolare – dove scompare all’età di due anni – e all’ippocampo, dove termina con l’adolescenza.
Senonché la casualità fa la sua parte anche nella scienza. Nel 2010 per una fatale distrazione il ricercatore svizzero Hans Lipp sbagliò uno zero nel dattiloscritto del suo articolo e portò a stimare 20 volte maggiore la neurogenesi nell’ippocampo del topo. Incredibilmente, l’errore non fu mai ritrattato. Della precisione svizzera ci si fida e non solo quando si tratta di orologi. Ciò indusse nello stesso equivoco un team svedese a proposito degli umani adulti. L’errore di stampa contribuì ad alimentare il disaccordo della comunità dei neuroscienziati sulla questione staminali del cervello. Come stanno realmente le cose?
Due passioni intrecciate
Luca Bonfanti, che insegna anatomia veterinaria all’Università di Torino e fa ricerca al Neuroscience Institute “Cavalieri Ottolenghi” (Nico), dal 1990 studia la plasticità cerebrale ed è anche un irriducibile cultore di storie poliziesche. Scrivendo “L’enigma del neurone giovane” (Edizioni Dedalo, 90 pagine, 11,50 euro) ha intrecciato le sue due grandi passioni. Il risultato è che il lettore impara molte cose e si diverte. Chi desiderasse conoscere a fondo gli antefatti del “giallo”, può leggere il libro precedente di Bonfanti, “Le cellule invisibili” (Bollati Boringhieri, 2009), anch’esso costruito come un thriller.
La faccenda è intricata, qui non possiamo districarla. In sintesi, tra il 2018 e il 2019 tre articoli hanno confermato la genesi di nuovi neuroni nell’ippocampo di persone adulte e anziane. Peccato che nel 2011 un altro studio, più attendibile, pubblicato su “Nature”, fosse arrivato a una conclusione opposta. Il lavoro era di Arturo Alvarez-Buylla, che nel 1994 aveva dimostrato la neurogenesi adulta nel ventricolo laterale dei topi, da dove migrerebbero verso il bulbo olfattivo: quindi non stiamo certo parlando di una fonte in conflitto di interessi. Il quadro è arricchito dalla precedente scoperta di un “segno molecolare di immaturità” ad opera del giapponese Tatsunori Seki e dello stesso Luca Bonfanti, che così entra nella scena del thriller e vedrà ampliarsi il suo ruolo con la scoperta di molti neuroni immaturi (foto in alto) nel cervello neocorticale della pecora e di altri mammiferi (fecondità della ricerca comparata!).
Caso di studio esemplare
Di qui l’enigma del “neurone giovane”, un caso di studio esemplare per gli epistemologi perché comporta da un lato la difficile demolizione dell’antico dogma di Cajal e dall’altro la moderna e strenua competizione tra due scuole di neuroscienziati. Oggi sappiamo che alla plasticità sinaptica si affiancano la neurogenesi da staminali e i “neuroni immaturi”, che possono rimanere tali anche molto a lungo. I sostenitori della neurogenesi adulta probabilmente hanno commesso l’errore, questa volta non di stampa, di considerare neurogenesi la presenza di neuroni immaturi.
A insinuare un sospetto radicalmente negazionista, è arrivato infine Mikhail Semenov, professore all’Università di Boston: secondo lui il fenomeno della neurogenesi adulta (reale nei topi ma non negli umani) “non può essere considerato al pari del rinnovamento presente in altri sistemi staminali, come la pelle o il sangue, perché le cellule dell’ippocampo non vengono sostituite più volte e massivamente”.
Esortazione finale
Dal punto di vista narrativo, il giallo del neurone giovane (o immaturo) ha un finale aperto. La telenovela fa desiderare nuove puntate. Chissà che un giorno queste ricerche non portino a trovare una cura per i 300 milioni di pazienti Alzheimer che si aggirano nel mondo.
Ma per noi comuni mortali il messaggio più importante è un altro: la plasticità che davvero deve starci a cuore non è tanto quella da staminali ma quella sinaptica, perché è strutturale, dura tutta la vita e si intreccia con il destino di otto miliardi di persone, quanta è la popolazione mondiale. “Anziani, socializzate, leggete, camminate, non chiudetevi nella vostra solitudine davanti alla tv” esorta Bonfanti. Quanto ai giovani neuroni, “li possiamo coltivare con gli stili di vita, facendoli lavorare per risolvere attivamente i problemi e le difficoltà che il mondo ci presenta quotidianamente. Sembra che l’evoluzione ce li abbia regalati non tanto per riparare i danni quanto per avere una marcia in più nel nostro cervello quando stiamo ancora bene”. Cioè quando possiamo incrementare la “riserva cognitiva” che ci aiuterà a contrastare il declino e a renderlo un po’ più dolce e accettabile.
Sommario
– “Univoca Notizie on line”: Giulia Piovano presenta le attività delle Associazioni e di Univoca relativamente al mese di dicembre 2021 e gennaio 2022;
– Progetti di Univoca: Progetto “UNIVOCA online“, a cura di Feliciano Della Mora;
– Progetti delle Associazioni: Progetto “Tavole Imbandite”, a cura di Fabrizio Antonielli d’Oulx per Associazione Vivant;
– Il Volontariato culturale racconta: “Pronto Soccorso per i Beni Culturali” la Villa Moglia di Chieri, a cura di Michele Ferraro;
– Parliamo con…: intervista di Fabrizio Antonielli d’Oulx a Paola Marchetti San Martino di Muriaglio su Palazzo Bricherasio;
– Le Associazioni UNI.VO.C.A. si presentano: l’Associazione Casa del Teatro Sacro e Popolare nella persona del Presidente Giuseppe Valperga.
Il numero 8 sarà online lunedì 24 gennaio 2022, dalle ore 18,00.
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I modelli di rendiconto per gli Enti del Terzo Settore, previsti al 4° comma dell’articolo 13 del CTS (Codice del Terzo Settore), devono essere adottati dalla rendicontazione dell’anno 2021.
I moduli sono diversificati a seconda che l’ETS ricada in una o nell’altra delle situazioni previste dall’art. 13 del CTS. L’individuazione di tali categorie dipende dal volume complessivo dei ricavi complessivi conseguiti nell’anno precedente.
Gli Enti che abbiano avuto entrate superiori a 220.000 € dovranno redigere un bilancio d’esercizio simile a quello “civilistico” composto da: stato patrimoniale, rendiconto gestionale e relazione di missione.
Invece gli Enti che non abbiano raggiunto tale valore “limite” potranno scegliere di redigere solamente un rendiconto per cassa.
Importante novità da rilevare è che i modelli di rendicontazione recano, in calce, un’apposita sezione destinata a rilevare la valorizzazione degli oneri e dei proventi figurativi. È, come detto, una novità importante perché contempla, fra gli altri, l’innovativo tema della valorizzazione dell’attività volontaria, da sempre uno degli argomenti più discussi ed auspicati nel mondo del Volontariato.
Allegati:
– normativa: 1 Rendiconti Terzo Settore
– rendiconto gestionale (per enti con entrate superiori a 220.000 €): 2 Terzo Settore Rendiconto getionale
– rendiconto per cassa (per enti con entrate inferiori a 220.000 €): 3 Terzo Settore – Rendiconto per cassa
Vedi allegato: UNIVOCA Notizie n 404 del 16 dicembre 2021
Vedi allegato: UNIVOCA Notizie n 403 del 11 dicembre 2021
Corso di formazione di base per nuovi Volontari Culturali, dal 20 aprile al 6 luglio 2021, vedi report allegato: REPORT CORSO VOLONTARI BENI CULTURALI_2021