TORINO. Museo Storico Nazionale d'Artiglieria.

Da otto anni il Mastio dell’antica Cittadella di Torino, restaurato e rinnovato con un investimento di molti milioni di euro da parte dell’Amministrazione comunale, è chiuso ed inutilizzato, salvo qualche occasionale mostra itinerante di breve durata.
museo 2006L’intervento è stato fatto con l’obiettivo di accogliere nuovamente le collezioni del Museo Storico d’Artiglieria in un allestimento contemporaneo, per restituire ai cittadini, agli studiosi e ai turisti quel prezioso e insostituibile patrimonio storico e culturale.
Purtroppo, questo non è ancora avvenuto né sono state avviate iniziative per ridare vita all’edificio, voluto dal duca di Savoia Emanuele Filiberto nel 1563 a tutela della sua capitale, e molti, fra coloro che ancora lo ricordano (è ormai chiuso da decenni), si chiedono perché l’Esercito, che l’ha riavuto in consegna, non provveda al riallestimento, avvalendosi anche delle tante risorse che il territorio può coinvolgere e mettere a disposizione.
Questo Museo che non ometteva nessun dettaglio per aggiornare e valorizzare l’Armata piemontese, da troppo tempo è trascurato e precluso al pubblico.
Eppure, le ricche collezioni del Museo offrono infinite possibilità di studio e di approfondimento: esse raccontano la storia delle armi, che è intrecciata con quella delle culture e del progresso tecnologico di tutti i popoli, con le loro molteplici espressioni artistiche ed i diversi contesti ambientali.
Inoltre quanti temi potrebbero essere esaminati e sviluppati nell’ambito del Museo? Le armi bianche dell’Africa subsahariana o i fucili europei a ruota? I cimeli della Magna Grecia o le armi della Grande Guerra?
museo 2008Solo la curiosità e la fantasia potrebbero dettare gli argomenti da trattare entro un Museo che ha le potenzialità per coinvolgere, con criteri contemporanei, giovani e anziani, turisti e cittadini, in un avvicendarsi di iniziative che l’Associazione Amici tenacemente spera possano finalmente avviarsi per una tanto attesa e doverosa rinascita.
Dal 2008 le collezioni sono però immagazzinate in alcuni locali della Caserma Amione e solo pochi oggetti vengono a volte concessi in prestito ad altre Istituzioni: sicuramente, una volta riallestito il Mastio, occorrerà assegnare anche a loro una collocazione definitiva.
L’Associazione Amici del Museo, consapevole di questo patrimonio, opera da oltre 25 anni per superare le difficoltà ed offrire all’Istituzione gli strumenti di conoscenza necessari per reinserirlo nel contesto culturale e turistico della Città di Torino.

Mostra 1706L’UNI.VO.C.A, che riunisce 34 Associazioni di Volontariato piemontesi, rivolge un accorato appello affinché non si abbandoni nuovamente al degrado questa testimonianza del passato militare della Città e si valorizzi una raccolta museale che abbraccia l’evoluzione delle conoscenze tecnologiche dell’umanità nel corso dei millenni.
Torino deve impegnarsi per conoscere, preservare e valorizzare una così significativa parte della sua storia per consegnarla intatta alle generazioni future.

Situazione al 8 marzo 2021

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