PIOBESI Torinese (To). Chiesa della Confraternita dello Spirito Santo.

Nell’abitato di Piobesi e nei pressi dell’antico Molino sorge un notevole edificio di culto dalle splendide forme barocche settecentesche. Si tratta della Chiesa dello Spirito Santo fatta edificare dalla omonima Compagnia religiosa (battuti bianchi) nel primo decennio del sec. XVIII.
Piobesi-presbiterio- S SpiritoLa costruzione dell’edificio religioso iniziò negli anni 1703-4 sulla base di una precedente più piccola cappella. I lavori si protrassero fino al 1712 anno in cui risulta aperta al culto.
La bella e rustica facciata in cotto rossiccio come la si può vedere tutt’oggi è opera progettuale dell’ing. Giovanni Tommaso Prunotto allievo del famoso Juvarra e risale all’incirca all’anno 1733.
L’interno a navata unica è ricco di sfarzose decorazioni ed anche belle prospettive, che però attendono una accurato ed deciso restauro. Notevole anche l’altar maggiore tutto in vivace marmo. Gli altari laterali in stucco, abbastanza deteriorati dall’umidità attendono anch’ essi un bel restauro. Da segnalare gli stalli del coro in legno di noce rosso progettati nel 1763 dal famoso arch. Bernardo Vittone. Ancora da segnalare l’organo, al presente ormai inservibile, costruito a metà del sec. XVIII ed una bella statua dell’“Ecco homo” caratteristica presenza in molte confraternite della zona.
Davanti a questo edificio religioso del centro piobesino, sorge una armoniosa piazzetta, piazza Paracleto, resa aggraziata dal fondo in acciottolato punteggiato da ciuffi d’erba ed in leggera pendenza.
Con la quasi totale fine delle Compagnie religiose negli anni '70 dello scorso secolo, e questa di Piobesi non fece eccezione, la Chiesa dello Spirito Santo rimase quasi del tutto chiusa al pubblico, se si eccettua qualche sporadica apertura per visite storico, artistico e turistico, come quelle organizzate dall’Associazione Progetto Cultura e Turismo di Carignano.
L’attuale proprietario di tale edificio è la Parrocchia della Natività di Maria Vergine di Piobesi.
Cartolina Piobesi t.Nel ricordo di qualche anziano è rimasta viva la processione del Giovedì Santo, alla quale intervenivano numerosi confratelli della Compagnia in lungo abito bianco detto “camus”, e con in testa al gruppo il “cristoforo” cioè il fratello incaricato di portare la croce. Tale solenne processione partiva proprio dalla soglia di questa Chiesa e dopo aver percorso le vie cittadine vi ritornava.
Nel 2014 è stato predisposto a cura degli architetti Carla Alessandria ed Alberto Anania (Emmequattro s.r.l.) un progetto completo di restauro conservativo e di riabilitazione strutturale della Chiesa, in seguito alla messa in opera per un anno di un sistema di monitoraggio continuo di alcune lesioni.
Il progetto, approvato dalla Soprintendenza nel settembre 2014, non ha per ora purtroppo trovato coperture finanziarie idonee ad avviare l’intervento di recupero del bene (http://www.studioemmequattro.it/chiesa-dello-spirito-santo---piobesi-t.se--to-.html).


Bibliografia
:
- Michele Tamagnone, Piobesi nei 12 secoli della sua storia, a cura di Rinaldo Merlone e Maria Delfina Oddenino, Piobesi. 1985.
- Pieghevoli a cura dell’Associazione Progetto Cultura e Turismo, 2017 e segg.

Autore: Gervasio Cambiano - gervi.cambiano@gmail.com

UNI.VO.C.A - Realizzato da Mediares S.c. - www.mediares.to.it