CAVAGNOLO (TO). Abbazia di Santa Fede.

Il Monasterii sancte Fidis de Cabagnoli, alle strette dipendenze dal Monastero francese di Sainte Foy de Conques, era già presente nel XII secolo sul territorio controllato dai Marchesi del Monferrato, come attestano i documenti sinora esaminati.
Lunetta_03In un documento del 1164, l’imperatore Federico Barbarossa conferma allo zio Guglielmo il Vecchio, il possesso delle terre di Cavagnolo, in cui si menziona l’esistenza del Priorato di Santa Fede. Compare regolarmente negli elenchi delle chiese vercellesi dal 1298 al 1440. Nel 1372, il complesso raggiunge il massimo splendore, grazie alle donazioni del marchese Giovanni II di Monferrato. Nel corso del Cinquecento, l’abbazia subisce alterne vicende: declassata a chiesa campestre e cimiteriale, è abbandonata in pessimo stato di conservazione. Alla metà del Settecento, il priorato è incamerato alla diocesi di Acqui e il “palazzo” viene usato come residenza estiva da monsignore Roero di Cortanze.
santa fede 2Restituito nuovamente alla diocesi di Casale, si continua il programma di lavori necessari al mantenimento della struttura.
Alla metà dell’Ottocento, a seguito della legge di soppressione degli ordini religiosi, passa allo Stato che lo vende, al pubblico incanto, a privati che lo usano come stalla.
Negli anni settanta del XIX secolo, E. Arborio Mella constatandone il degrado, attraverso suoi studi sistematici concentra l’attenzione al complesso romanico piemontese che ancora adesso risulta tra quelli più dibattuti dagli studiosi e critici del settore.
Nel 1881 è acquistato da don G.B. Frattini del Cottolengo e nel 1886 il Ministero dell’Istruzione Pubblica lo annovera tra i monumenti nazionali per le sue notevoli peculiarità storico artistiche.
santa fede 3Nel 1895, il complesso passa alla Congregazione dei Padri Maristi, che lo utilizza come scuola Apostolica e centro di accoglienza, fino al 2010.
Attualmente la chiesa è della Parrocchia di Cavagnolo della Diocesi di Casale, ne garantisce l’apertura la Comunità Siloe e la stessa Amministrazione Comunale la valorizza attraverso iniziative e progetti culturali e turistici.

La chiesa è a tre navate con una sola abside centrale semicircolare; le altre due piccole absidi laterali sono documentate ancora nel 1724. Il transetto non sporge e la torre campanaria è a pianta quadrata. La tessitura muraria è costituita da blocchi di pietra e mattoni.
Il prospetto sud è completamente addossato e inglobato dalla costruzione recente che conserva all’interno pochi elementi del palazzo vescovile.
Al fianco nord si accede da un cancelletto e si possono notare particolari dell’antica struttura e l’ammorsamento della nuova sacrestia con i muri originari dell’abside.
Facciata_Capitelli_03La facciata, a salienti, presenta un magnifico portale d’ingresso, recentemente restaurato ricucendo la lesione sull’architrave scolpito, già monitorata nel tempo dalla Soprintendenza: al disopra una bifora degli anni novanta del XIX secolo e gli archetti pensili sotto le falde del tetto. L’ingresso con il sovrastante arco a tutto sesto fortemente strombato è impostato su semicolonne e presenta la prima fascia divisa da intrecci in dodici campi, in cui sono scolpite figure zoomorfe, mostruose e geometriche, con una croce al colmo dell’arco.
Nella lunetta è raffigurato un Cristo Pantocratore inserito in una mandorla sorretta da due angeli. Negli sguinci del portale vi sono colonnine con capitelli scolpiti sempre in pietra.
Sopra i capitelli delle tozze colonne poste all’estremità, impreziositi da dettagli scolpiti, appaiono bassorilievi raffiguranti due grifoni. L’apparato scultoreo unisce al tipico repertorio romanico di mostri e figure stravaganti il classicismo del mondo romano e paleocristiano.
Le ultime indagini hanno rilevato la presenza di due cantieri nello stesso periodo con lapicidi di differente capacità di realizzazione di elementi artistici nella zona di facciata e dell’abside.
Cavagnolo_Santa_Fede_Interno_Capitello_02L’interno presenta l’aula divisa in tre navate: la maggiore con volta a botte originaria mentre le due piccole navate laterali sono con volte a crociera e sono separate da pilastri con semicolonne addossate e sormontate da magnifici capitelli in pietra. Questi sono scolpiti con soggetti a tema vegetale, figure animali e teste umane. Il catino absidale ha tre monofore e al centro un altare frutto di accorpamento di parti diverse.
Nella campata terminale della navata centrale di destra, si nota l’affresco della Madonna in trono, il Bambino e due Santi, unico inserimento pittorico ottocentesco.
L’alternanza del bianco della pietra e il rosso del mattone con le cornici modanate a billettes o damier arricchiscono l’ambiente, nella sua suggestiva armonia e dessenzialità.
Si possono notare, sulle pietre della facciata, alcune antiche iscrizioni incomplete coperte da colonne, o da elementi aggettanti, tra cui due dedicate a un certo priore Rolando.

Info:
Via S. Lorenzo, 92, 10020 Cavagnolo TO
Telefono: 011 915 1157
Riferimento geografico: A circa 2 km dall’abitato, su una propaggine collinare.
Uso attuale: da tempo non più officiata dai padri Maristi, ora affidata al parroco di Cavagnolo. Diocesi di Casale Monferrato.
Data sopralluogo: 19-6-2011– controllo successivo: febbraio 2015 – 25 mar 2020

DAL SOPRALLUOGO DEL 25 MARZO 2020 RISULTA SUPERATA LA SITUAZIONE DI DEGRADO A SEGUITO DI INTERVENTI DI RESTAURO

Depliant illustrativo dell’Abbazia: Abbazia Santa Fede

Galleria immagini situazione attuale, a cura di Sara Inzerra: