AVIGLIANA (To). Restauri nella Chiesa di Santa Maria Maggiore nel Borgo Vecchio.

L’importanza storica della Chiesa di Santa Maria Maggiore nel Borgo Vecchio di Avigliana è indubbiamente rilevante sia per la funzione parrocchiale svolta fino alla seconda metà del secolo scorso, sia per il ruolo centrale che la chiesa ha assunto nel determinare e caratterizzare l’immagine storica ed ambientale del possedimento della Prevostura di Oulx già dalla prima metà del XII secolo. Le prime notizie documentate risalgono al 774 quando vennero realizzati i primi rifacimenti a seguito di gravi danni subiti dalla chiesa nel corso della battaglia tra i Franchi di Carlo Magno e i Longobardi di Adelchi (773 battaglia delle Chiuse).
OLYMPUS DIGITAL CAMERADa allora è stato tutto un susseguirsi di demolizioni e ricostruzioni fino all’abbandono del borgo medioevale negli anni sessanta del secolo scorso, conseguente all’espansione della città verso la parte moderna ed il trasferimento nell’anno 1974 del culto presso la nuova chiesa di Santa Maria, situata nel borgo basso di Avigliana.
L’inizio dei numerosi furti che la spogliarono degli arredi sacri e del suo rapido deterioramento, ne segnò la decadenza strutturale e la contestuale vandalizzazione dei suoi locali che ne rovinò gli affreschi ed i contenuti. E’ del 9 agosto 1984 l’inizio dei lavori di restauro conservativo del monumento ed è grazie alla cura del Parroco Don Roberto Balbiano (1932-2017), dei borghigiani e di alcune associazioni di volontari che si sono potuti effettuare diversi importanti interventi strutturali alla fabbrica. Infatti nel 1995/96 la chiesa è stata oggetto di lavori che hanno interessato le coperture, il monitoraggio degli stati fessurativi ed il loro consolidamento, il restauro e risanamento della zona absidale.
OLYMPUS DIGITAL CAMERAIl 25 maggio 1999 è stata costituita l’Associazione “Centro Culturale Vita e Pace” concordando col Parroco pro tempore di Santa Maria Maggiore le modalità di utilizzo dell’antica Chiesa parrocchiale già nota come chiesa dell’Annunciazione di Maria Vergine e stabilendo, con una convenzione, l’uso di questa come sede dell’Associazione e facendosi promotrice e sostenitrice, tra l’altro, del suo recupero per riportarla alla sua antica bellezza. Nello stesso anno la chiesa accoglie l’esposizione delle opere scultoree dell’artista Elsa Veglio Turino (Torino 1921-1988) diventando sede museale permanente.
Negli anni 1999-2000 si è proseguito con il restauro della facciata ad est e del prospetto nord e nel 2001 è stato completato il cantiere di recupero funzionale per la sistemazione ambientale dell’area dell’ex-cimitero ora adibita a giardino-museo e sede espositiva, per una selezione di sculture in gesso e bronzo di Elsa Veglio Turino; è stata anche eseguita la ripavimentazione del sagrato in acciottolato e queste attività, come altre susseguenti, sono state finanziate con la legge regionale 15/1989. E’ stata inoltre ritinteggiata la facciata e sono stati installati i cancelli di accesso alle aree esterne.
OLYMPUS DIGITAL CAMERANel 2000-2002 è stata eseguita una indagine stratigrafica degli intonaci delle decorazioni interne, sono stati realizzati i servizi igienici esterni e fognatura e nell’ambito del progetto “Mille e ancora mille anni di luce” è stata realizzata l’illuminazione della facciata della chiesa e del campanile, con posa della nuova campana sul campanile.
Nel 2004-2008 è stato eseguito il rifacimento della pavimentazione della cappella della Madonna del Carmine e della sacrestia e il completamento dell’area esterna adibita a giardino. Si è realizzato l’impianto di riscaldamento ed è stato restaurato il Crocifisso ligneo, le lesene e alcune opere pittoriche. E’ stato sistemato il Vicolo di Santa Maria di accesso alla chiesa, è stato messo in sicurezza il sagrato ed è stata realizzata la pavimentazione delle aree esterne in acciottolato.
OLYMPUS DIGITAL CAMERANel 2007 sono stati realizzati il nuovo impianto elettrico e quello di sicurezza anti-intrusione.
Nel 2008 è stato progettato il consolidamento della volta della vecchia sacrestia contestualmente all’inizio dei lavori.
Nel 2009 è stato eseguito il consolidamento della volta dell’antica sacrestia adiacente alla Cappella delle Reliquie, previo puntellamento dell’intradosso, con la realizzazione di un nuovo solaio armato e il consolidamento della struttura muraria con l’inserimento di putrelle di sostegno, sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza ai Beni Architettonici.
E’ stato messo in sicurezza il campanile (2010) col rifacimento delle scale interne in legno e sostituita la croce del campanile consolidandone la cuspide; la vecchia croce è stata ancorata alla base della parete lato nord del fabbricato verso il giardino.
Nell’ambito del progetto “Turismo Religioso – Via Francigena, Cammino di San Michele” (2011 e seguenti fino al 2016) è stato eseguito il consolidamento della volta delle stanze adiacenti alla chiesa che presentavano vistose fratturazioni ed è stato creato un Polo di Accoglienza mediante la realizzazione di una camera con sei posti letto, una cucina, un bagno arredati ed è stata restaurata la scala interna di accesso al cosiddetto alloggio dell’Organista (lavori ultimati nel 2016). E’ stata progettata e consolidata la volta della cappella Battistero, o delle 2018-Risanamento fondazoni verso monteReliquie (2011), e sono stati restaurati, a cura delle famiglie che li hanno donati, alcuni banchi collocati nella navata centrale della chiesa.
Nel 2018 sono state eseguite opere di manutenzione ordinaria per il convogliamento delle acque meteoriche ed il risanamento delle fondazioni verso monte.
Nel febbraio 2021 è iniziato il 1° lotto dei restauro degli apparati decorativi interni, circoscritto alle due pareti presenti nella navata centrale, localizzate nella prima e seconda campata laterale a sinistra dell’ingresso. Sono stati installati i ponteggi ed i lavori sono eseguiti a cura della restauratrice Raffaella Bianchi di Bruino. L’intervento consiste nel rimuovere l’ultima fase manutentiva del Novecento per portare alla luce la decorazione monocroma su fondo verde di inizio Ottocento. Nel corso dei lavori sono state portate alla luce decorazioni seicentesche che sono in fase di valutazione da parte della Soprintendenza su come recuperarle.
Tutti gli interventi sono stati sempre realizzati in collaborazione con la Parrocchia di Avigliana, con la Curia di Torino, con gli Enti locali e secondo le direttive della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Culturali di Torino.
2021-Ante Restauro parete sxResta da eseguire il completamento del restauro degli apparati decorativi interni, degli affreschi e delle opere lignee, compreso l’organo ottocentesco, oltre alle meridiane esterne ed alla revisione delle coperture. Questo progetto è stato organizzato per lotti esecutivi funzionali, ciascuno caratterizzato da specificità anche per agevolare l’attività di fundraising, ed è tale da garantire, una volta compiuto, il conseguimento di un obiettivo unico e conclusivo: quello di un restauro globale del complesso, finalizzato al recupero della sua immagine storica e documentaria oltre che alla valorizzazione della sua funzionalità.
2021-Restauro in corso parete sx

Redatto a cura del Centro Culturale Vita & Pace - marzo 2021

 

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