COLLEGNO (To), Museo della Città, sale espositive, piazza dei Cavalieri della S.S. Annunziata n., 7, fino al 26 ottobre, dal mercoledì alla domenica, dalle ore 15,30 alle 19,30, mostra itinerante “Tesori perduti. Artisti per i beni da salvare” promossa da UNIVOCA e dalle sue associazioni. Quaranta opere di artisti contemporanei per salvaguardare il patrimonio minore.
ALMESE (To), Ricetto e Torre di San Mauro, Vicolo San Mauro, dal 15 novembre al 14 dicembre 2008, il sabato e la domenica, dalle ore 15 alle 19.
TORINO, URP Consiglio Regionale del Piemonte (via Arsenale, 14/G), dal 22 gennaio al 20 febbraio 2009, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13 e dalle 14 alle 16.
Gli itinerari della Valle di Susa raccontano di chiesette abbandonate, di piccoli castelli o roccheforti, di antiche case e monasteri, precettorie, campanili, torri, graffiti. E raccontano ancora di crolli e di restauri conservativi, di documenti e di rifacimenti, in una sorta di recupero dei capitoli di una storia che appartiene alla cultura piemontese, a tradizioni che sconfiggono il tempo e le moderne logiche d'intervento, ad un percorso che unisce Almese al Moncenisio, l'arte sacra alle incisioni rupestri.
Accanto alle testimonianze del passato rivisitate e riportate all'iniziale splendore, vi sono opere da salvare, da conservare, da ripulire perchè fanno parte da sempre del territorio, di una religiosità sentita e tramandata nel tempo, di un luogo della memoria e con la memoria l'appartenenza ad una realtà che da locale diviene universale.
Per mantenere in vita siti e monumenti e mura intaccate dai secoli, gli artisti d'oggi hanno aderito alla rassegna “Tesori perduti. Artisti per i beni da salvare”, curata da Gian Giorgio Massara, Angelo Mistrangelo e Maria Luisa Reviglio della Veneria, con la collaborazione di Giovanna Frova e Paolo Berruti, presidente dell'associazione Amici dell'Arte e dell'Antiquariato.
Luoghi da salvare, ma contemporaneamente luoghi che hanno ispirato i pittori che, con tecniche diverse e multiforni linguaggi, esprimono il senso di una ricerca fortemente avvertita come momento d'incontro sociale.